Codice della strada
VIOLAZONE ARTICOLO 193 CdS
Autore: a cura di MAURIZIO MARCHI – Formatore, Comandante Polizia Municipale
Come gestire recidiva e spese custodia dopo le modifiche del 2018

 
Il comma 2-bis dell'art. 193 C.d.S. prevede la recidiva per i soggetti che siano incorsi, per più di una volta in un periodo di due anni, nella violazione. Leggiamo infatti nel testo di legge che:

“2-bis. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 2 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue altresì la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due mesi, ai sensi del titolo VI, capo I, sezione II. In tali casi, in deroga a quanto previsto dal comma 4, quando è stato effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'articolo 202 e corrisposto il premio di assicurazione per almeno sei mesi, il veicolo con il quale è stata commessa la violazione non è immediatamente restituito ma è sottoposto alla sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo per quarantacinque giorni, secondo le disposizioni del titolo VI, capo I, sezione II, decorrenti dal giorno del pagamento della sanzione prevista. La restituzione del veicolo è in ogni caso subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il sequestro del veicolo e per il successivo fermo, se ricorrenti, limitatamente al caso in cui il conducente coincide con il proprietario del veicolo.”

La recidiva:

  • si applica anche quando ciascun illecito è commesso con veicoli diversi;


  • è necessario che la prima violazione sia definita nel momento in cui si verifica la seconda (pagamento avvenuto oppure titolo esecutivo);


  • si applica anche nell'ipotesi di riduzione prevista dal comma 3 oppure in caso di confisca;


  • comporta il raddoppio della sanzione amministrativa pecuniaria e la sospensione della patente di guida da uno a due mesi (con conseguente >

Note:
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non applicabilità riduzione del 30%);

  • opera solamente per le violazioni commesse dal 19 dicembre 2018;


  • ha come ulteriore conseguenza il fermo amministrativo (art. 214 C.d.S.) per gg. 45 decorrenti dal dissequestro (cioè dopo pagamento sanzione, spese recupero e/o custodia e riattivazione copertura RCA per almeno 6 mesi). Non si applica il fermo amministrativo qualora l'avente titolo proceda alla rottamazione con le procedure previste dal comma 3.


  • Decurtazione punti

    • per tutte le violazioni all'art. 193 C.d.S. (ipotesi semplice, ipotesi recidiva, ipotesi falsa/contraffatta) è prevista a carico del conducente la decurtazione di punti 5 (10 per i neopatentati);


    • trattandosi di violazioni inserite nell'anagrafe abilitati alla guida (art. 226 C.d.S.), sarà agevole verificare le precedenti violazioni;


    • non si tiene conto delle violazioni commesse fino al 18/12/2018.


    • Spese recupero e custodia

      Ipotesi semplice: obbligo verifica pagamento prima della restituzione del veicolo

      Ipotesi recidiva con conducente coincidente col proprietario: obbligo verifica pagamento prima della restituzione del veicolo

      Ipotesi recidiva con conducente diverso dal proprietario: non è necessario verificare il pagamento prima della restituzione del veicolo.

      Questa differenziazione è dovuta ad una formulazione non felice dell’art. 193 comma 2-bis ultimo periodo, laddove leggiamo che “La restituzione del veicolo è in ogni caso subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il sequestro del veicolo e per il successivo fermo, se ricorrenti, limitatamente al caso in cui il conducente coincide con il proprietario del veicolo.”

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